giovedì 3 agosto 2017

‘na festa peji d’na vôta


Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo la locandina della “Festa dell’Amicizia” di ferragosto, a Scaparoni. La spinta innovatrice e al tempo stesso tradizionalista dell’amico e collega Aldo Porro e del suo dinamico comitato di quartiere continua a manifestarsi nell’organizzazione di nuove (e antiche) occasioni di incontro e di socializzazione.

Così è anche per questa festa “campagnola”, nella splendida cornice del pilone di San Rocco, alla grande quercia di Scaparoni, per incontrarsi, ritrovarsi e stare insieme in allegria. Vi invitiamo caldamente a partecipare, per rinnovare, mantenere vive e non abbandonare le tradizioni “d’na vôta”..

Non mancate. Vi aspettiamo.

giovedì 20 luglio 2017

IL VUOTO




In seguito alle segnalazioni di diversi residenti è stata finalmente rimossa dalla polizia municipale la macchina che da oltre tre mesi stazionava nella piazza davanti alla chiesa.

La durata della sosta è anche deducibile dal profilo del frontale anteriore che era stato parzialmente inglobato nella vegetazione delle aiuole. Ne è rimasta una specie di bassorilievo vegetale che ha le fattezze del muso della macchina. Vedendola da vicino, si può individuare l’ingombro del cofano e quello del paraurti.

Con una siepe a vegetazione più fitta, probabilmente si sarebbero anche potuti vedere i numeri della targa, incavati come un negativo fotografico.

Ringraziamo il vigile di quartiere che con solerzia ha provveduto all’accertamento.

Un pò dispiace, ormai ci eravamo abituati alla presenza discreta e silente dell’autovettura. Ci mancherà. Lascia un grande vuoto.


mercoledì 28 giugno 2017

AUGURI !

Giovedì 29 giugno nella messa delle 18.30 nella chiesa della Trasfigurazione al Mussotto si festeggerà la ricorrenza del cinquantenario di ordinazione sacerdotale di don Franco Gallo 


Non sono un grande frequentatore della parrocchia, mi manca l’assiduità di chi è veramente consapevole e intimamente convinto. Per contro, riesco ad osservare con occhio distaccato e , penso, abbastanza neutro ed imparziale tanto il pulpito che l’assemblea. Di tutti i parroci che ho avuto modo di conoscere, Don Franco Gallo è quello che mi ha maggiormente e favorevolmente impressionato.

Principalmente per l’entusiasmo che ci mette nelle omelie: il momento in cui, al di fuori della liturgia, del rito che si perpetua, si instaura il dialogo tra il pastore e l’assemblea. Il momento in cui si parla di cose attuali, vive, che toccano la realtà delle persone. Più che un dialogo, un monologo, anche se in alcuni casi l’ho sentito approcciarsi direttamente alle persone sedute nei banchi, con saluti, consigli, in un caso addirittura con domande e risposte.

Don Franco ha questa capacità di catturare l’attenzione dei fedeli, di inserire citazioni, espressioni e termini dialettali, aneddoti curiosi ed interessanti. Mi compiaccio tutte le volte che ci delizia con riferimenti, situazioni, rimandi a qualche capitolo della somma opera, la visuale cristiana della vita e del mondo descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi; lontane, ma sempre benvenute, reminiscenze scolastiche.

Chi lo conosce solo di vista, percependone l’età potrebbe pensarlo come un parroco “di una volta”, tradizionalista; ma in verità intrattenendo rapporti con lui ci si accorge che è molto moderno, sia nella mentalità che nei mezzi. Un parroco tecnologico, che si può contattare con la posta elettronica, prima ancora che con il telefono.

Io non sono forse la persona più indicata per illustrarne le qualità, conoscendolo poco e da poco tempo; ma devo dire che il nostro Comitato di Quartiere ha trovato con don Franco una piena e fattiva collaborazione, sia per la pluriennale concessione dei locali per le assemblee e le riunioni, sia per la possibilità di dare dal pulpito i nostri avvisi di servizio, insieme a quelli parrocchiali. Una brava persona, un pastore che sa farsi benvolere dalla sua comunità, un educatore e un insegnante capace e colto ; questo per me è don Franco Gallo. Assieme ai miei, unisco gli auguri di tutti i componenti del nostro consiglio di quartiere. Auguri per questo importante traguardo e una lunga, proficua prosecuzione per molti anni ancora.

giovedì 1 giugno 2017

NOI S'ANDAVA A FAR MERENDE


Per l’ennesima volta dobbiamo ricorrere ai buoni uffici dell’instancabile assessore Scavino, chiedendogli di mandare qualcuno a tamponare la falla che si è di nuovo aperta nella ben oliata macchina della raccolta rifiuti.

Per la verità, la falla non è opera del destino cinico e baro, ma ha nomi e cognomi precisi. Anche una identità etnica, ma non la posso citare, per non essere tacciato di razzismo, di essere politicamente scorretto. E soprattutto perché me l’hanno riferita, ma non l’ho vista di persona.

Sta prendendo piede questa moda della merenda: si va in gruppo nel parco giochi bimbi, quello in cui dovrebbero starci i bimbi e i loro accompagnatori, si porta il cestino della merenda, ci si siede in cerchio, si condivide il desinare, si ride, si scherza, si passa il tempo, e poi, quando gli è ora, ovvìa, si va, lascia lì il rusco, chè te lo voi portare dietro?

E così rimane il campo dopo la battaglia: con morti e feriti abbandonati, lasciati alla mano pietosa del primo spazzino che passa di lì. Poco importa che il cestino porta rifiuti rimanga desolatamente voto, solitario, anelante a raccoglier tutta quella roba; chè il rusco ci sta meglio in terra, sull’erba, così da riempir l’occhio, da fare la sua porca figura.



C’è voluto un po’ di rodaggio, ma alla fine la rivoluzione copernicana della raccolta rifiuti cittadina ha fatto centro, sta entrando nelle abitudini e nelle coscienze dei cittadini, ovvero di quelli che una coscienza ce l’hanno. Per tutti l’altri, una pecca è evidente: è carente il multilinguismo. La normativa, la cartellonistica, le istruzioni per l’uso, il manuale di educazione civica applicata alla raccolta del rusco; per tutti s’impone la traduzione in tutte le lingue e i dialetti perlomeno europei (ma non sarebbe malfatto aggiungere anche gli idiomi parlati in Papua Nuova Guinea).

Altrimenti, di fronte alla contestazione dell’atto incivile, ci sarà sempre chi obietta: “Ma io non parlo l’italiano, mica posso leggere le istruzioni su dove si butta il rusco, scrivetele anche nella mia lingua, altrimenti denotate la vostra inospitalità e la vostra prevenzione verso gli stranieri”

Per non far la figura de’ provinciali, va a finire che gli dovremo pure chiedere scusa delle nostre carenze.


E ristampar tutti codesti cartelli, prima che il prato si riempia completamente!

giovedì 25 maggio 2017

VARIAZIONE DI ORARIO

Come sollecitatoci da molti residenti, è stata inoltrata la richiesta di prolungamento dell'orario di apertura del cimitero di Piana Biglini - Scaparoni, nel periodo estivo. Ecco il comunicato stampa con la delibera, da parte della giunta, della variazione di orario, in via sperimentale.


giovedì 4 maggio 2017

LA PROVA


Per dare visibilità ai comitati di quartiere e alla loro funzione, ogni mezzo può essere utile. Anche inserire in una festa di quartiere un momento di divertimento e di svago: competizione, goliardia, spirito di squadra.

Così probabilmente pensava il Comitato di San Cassiano, prendendo l’iniziativa di indire le “Quartieriadi”. Il nome rievoca immagini lontane: il monte Olimpo, un mondo classico con il culto della fisicità, monsieur De Coubertin. Più prosaicamente si pensava ad una sorta di “Giochi senza frontiere” in sedicesimi, in cui al posto delle varie nazioni europee ci fossero rappresentanze dei quartieri cittadini.

Nello specifico, si tratterà di affrontare un percorso ad ostacoli nel minore tempo possibile. Come vedrete dalle immagini, il percorso è in sostanza una piattaforma gonfiabile, senza difficoltà insuperabili, affrontabile anche dai bambini. E’ stato redatto anche un regolamento che ricalca lo spirito goliardico e amichevole a cui è improntata l’iniziativa. A fianco della prova fisica è prevista anche una prova di cultura generale, che possa valorizzare anche l’apporto dei non propriamente palestrati come il sottoscritto (se ci fosse stata anche una prova basata sullo scopone scientifico, sarei stato il primo ad iscrivermi).


L’invito è rivolto a tutti i nove quartieri di Alba. Chiunque sia residente può aspirare a partecipare nella rappresentativa del proprio quartiere. Ogni quartiere avrà 8 partecipanti, con un assortimento per età e per genere disciplinato con precisione dal regolamento, di cui allego di seguito il testo.


Che dire? Fatevi avanti e date la vostra disponibilità a partecipare a questa bella iniziativa. Ogni occasione di incontro e di confronto con le altre realtà della città è sempre benvenuta. E comunque, anche se come me non avete la fisique du role, potete sempre venire a tifare per il vostro quartiere. Le Quartieriadi si svolgeranno all’interno della “Festa di San Cassiano” (che va dal 18 al 21 maggio), e precisamente domenica 21 maggio, dalle ore 16.00 in avanti. 

Attendiamo entusiastiche adesioni. Qualsiasi mezzo va bene, email, messaggi, post, di persona, per telefono. Fatevi sentire. In ogni senso.