martedì 26 gennaio 2016

LA PALESTRA


L’antefatto è di circa dieci mesi fa. I presidenti dei quartieri erano stati ascoltati dalla Commissione per lo Statuto ed i Regolamenti Comunali, per appurare se nella normale attività erano emersi aspetti da correggere riguardo al Regolamento dei Comitati.
La maggior parte delle osservazioni avanzate riguardava le cause di incompatibilità tra la carica di consigliere di quartiere e quella di candidato a elezioni amministrative o politiche. Se ci si candidava, per esempio a consigliere comunale, si decadeva automaticamente dalla carica di consigliere di quartiere. Indipendentemente dall’esito della successiva elezione amministrativa. Negli effetti pratici, questo aveva causato vistosi buchi negli organigrammi dei consigli di quartiere. Qualche quartiere aveva visto decadere la maggioranza dei componenti il proprio consiglio, e addirittura aveva troppo pochi non-eletti da poter rimpiazzare quelli decaduti. In punta di regolamento, quando in un consiglio di quartiere viene a mancare più della metà dei componenti inizialmente eletti, si deve procedere a nuove elezioni. Ma questo vorrebbe dire non avere un election day unico per tutti i nove quartieri albesi. Si sono trovate delle soluzioni tampone; ma ora, a bocce ferme, si intendeva rivedere il regolamento dei Comitati di Quartiere per ovviare a questi inconvenienti.

La incompatibilità, in astratto, ha una sua ragion d’essere: non si vuole che i candidati alle elezioni amministrative traggano vantaggio dalla propria posizione di consiglieri o presidenti di quartiere e dalla visibilità che gliene deriva. Anche se questa cosa in fondo è solo una ipotesi, non comprovata da dati oggettivi: in teoria, la riconoscibilità potrebbe anche essere uno svantaggio (“se lo conosci lo eviti”). Per lo stesso motivo si voleva avere un election day unico, posto esattamente a metà del mandato comunale, in modo da dare un’impressione di distanza anche temporale oltre che ideale tra politica e comitati.
  
Le posizioni che sono emerse in commissione variano seguendo molteplici sfumature. Si va sostanzialmente da un “lasciamo tutto così com’è, chi si candida è fuori” a un “chi vuole candidarsi lo fa, se poi viene eletto decade”. In mezzo tutta una serie di distinguo tra la sospensione della carica, le dimissioni con successivo reintegro per cooptazione, la incompatibilità per la carica di presidente ma non per quella di semplice consigliere, altre varianti più o meno sfumate di queste proposte.

Personalmente devo dire che sono favorevole ad una ipotesi molto semplice, senza retropensieri o bizantinismi. Per me chi si vuole candidare lo fa, se viene eletto decadrà automaticamente dalla carica precedente. Nella sua nuova carica potrà proseguire quella attività al servizio della collettività che aveva iniziato quando era consigliere di quartiere.

Capisco l’obiezione di chi dice “ci si può sempre dedicare alla collettività pur non essendo un consigliere di quartiere”. La ritengo idealmente la rappresentazione di come il mondo dovrebbe essere. Ma poiché nel mondo attuale ci vivo, e nei quartieri ci opero, so che la realtà è un po’ diversa: la partecipazione è spesso più “spintanea” che volontaria, più sollecitata che autoconvocata. Forse siamo noi presidenti che non sappiamo motivare i nostri consigli. In fondo non siamo degli animatori, e strapazzando un po’ il Manzoni, potrei dire che uno, se il carisma non ce l’ha, non se lo può dare. Ognuno di noi cerca di mettere tempo, attenzione e energie al servizio della realtà dei nostri quartieri. Ma ci prenderemmo in giro se non ammettessimo che con la poca voglia di partecipazione che si vede in giro è un peccato mortale tenere fuori dal gruppo delle persone che ci si sono impegnate disinteressatamente fino ad oggi. Anzi, che hanno dimostrato una volontà e generosità ancora maggiore candidandosi ad occuparsi di realtà ancora maggiori del quartiere, come l’ambito del proprio Comune.

Porto sempre il pensiero di un mio mentore a cui invariabilmente sento rispondere, a chi gli chiede il voto in occasione delle amministrative, la stessa cosa, da molti anni e a molti, diversi interlocutori: “non sei tu che ci devi chiedere per favore il nostro voto, siamo noi che dovremmo ringraziarti per il tempo, la passione e i sacrifici che stai accettando di mettere al servizio di tutti noi, candidandoti”.

Ci penso tutte le volte che sento mettere in dubbio la buona fede di chi si candida, quando sento ipotizzare un vantaggio elettorale derivante dalla supposta maggiore visibilità. Certo, può essere. Ma non è che dimettendosi due mesi prima si perde quell’ipotetico vantaggio della riconoscibilità; la gente se lo ricorda se per cinque anni si è fatto parte del Comitato di Quartiere (e meno male, se si viene ricordati vuole dire che quel tempo non è passato invano). Senza contare che questa esperienza, che in ogni caso arricchisce il proprio bagaglio personale, si può comunque segnalare nella pubblicistica elettorale; basterà fare attenzione ai tempi dei verbi, usando il passato (HO FATTO PARTE) invece del presente (FACCIO PARTE).

Concordo senz’altro con una tesi che ho sentito in commissione. L’ambito dei Comitati di Quartiere è come una palestra. Il confronto, il dibattito, l’analisi dei problemi e delle soluzioni, il rapporto con la gente e con le amministrazioni sono gli esercizi a cui dedichiamo il tempo, le energie e l’attenzione di cui disponiamo. Si impara a mettersi a disposizione della collettività, si instaura un rapporto di fiducia con la popolazione. Se poi questo bagaglio di esperienza e di conoscenza servirà in futuro, non penso sia una cosa scandalosa, da demonizzare.

Mi sembra una cosa normale.

martedì 19 gennaio 2016

PEDALARE





























Probabilmente molti di voi sanno che cosa è la FIAB. Io non lo sapevo fino a venerdì 15/01, quando ho partecipato ad un incontro organizzato tra i quartieri per parlare di questa associazione. La FIAB è la Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus, una federazione di associazioni e gruppi ciclo-ecologisti che hanno come comune denominatore lo sviluppo e la promozione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico.

E’ una associazione a livello nazionale che si interessa ad ogni aspetto, sia culturale che sociale o legislativo o di costume che possa riguardare il mondo delle due ruote. Ci sono delle “filiali” a livello provinciale (le più vicine a noi sono Cuneo o Asti) e delle “filiali” a livello cittadino, formate da associazioni create ex novo o da associazioni già esistenti che si sono affiliate alla federazione nazionale. Per conoscere nel dettaglio gli scopi e gli ideali ispiratori di questa associazione vi rimando al loro sito ufficiale: http://www.fiab-onlus.it/bici.

Ad Alba non è ancora presente una associazione che sia affiliata alla FIAB. Appunto per questo ci si è incontrati tra i quartieri: un gruppo di amatori dell’argomento, interessati a formare il nucleo iniziale di una associazione che si vorrebbe poi affiliare alla FIAB, ci ha chiesto di diffondere questa loro intenzione. E noi ben volentieri li accontentiamo. Quindi rendiamo noto a quanti ci seguono e che sono interessati all’argomento, che si sta cercando di fondare un gruppo ad Alba con l’intenzione poi di affiliarlo alla FIAB. 

Chi è interessato o vuole anche solo saperne di più, per conoscere nel dettaglio i particolari e i le opportunità dell’iniziativa, può comunicare il suo interesse al Comitato del Quartiere Piave ed al suo presidente Leopoldo Cane che è un appassionato della materia. Oppure a noi che ben volentieri gli gireremo le vostre missive.

lunedì 14 dicembre 2015

PROGRAMMAZIONI

Sempre nell'ottica di rendere più trasparente possibile l'operato del Comitato di Quartiere, diamo i ragguagli su altre richieste che abbiamo inoltrato all'Amministrazione Comunale negli ultimi tempi.

Mercoledì 4 novembre c'è stato un incontro tra i rappresentanti dei quartieri e l'assessore alle finanze Garassino, per illustrare le linee guida su cui è stato creato il bilancio di previsione 2016 ed il piano triennale delle opere pubbliche per il triennio 2016-2018.

L'invito era rivolto ai rappresentanti dei 9 quartieri di Alba, ai consiglieri ed agli assessori comunali. Non c'è stata la ressa per entrare, a riunione iniziata erano presenti 3 quartieri, due consiglieri ed un assessore (il relatore Garassino).

Dopo una illustrazione dei criteri e delle linee guida ispiratrici per la stesura del bilancio, c'è stata l'illustrazione a grandi linee di stanziamenti e previsioni di spesa relativi al Piano Triennale delle Opere Pubbliche per il triennio 2016-2018. In quella occasione i quartieri sono stati esortati a evidenziare eventuali opere o necessità che si prestassero ad essere inserite nella programmazione. 

Abbiamo colto questa occasione per reiterare ancora una volta le richieste già presentate in più occasioni, insieme ad altre emerse nel frattempo dal confronto con la popolazione. Il Consiglio di Quartiere si è riunito ed ha preso in esame una serie di richieste possibili, scegliendo tra esse quelle che maggiormente si prestavano ad essere inserite in una programmazione a medio termine.

Abbiamo quindi inoltrato all'Amministrazione una Richiesta di inserimento opere nel piano triennale 2016-2018, registrata all'ufficio protocollo al n° 0046771/2015 del Registro Generale. Sono dieci punti che riguardano altrettante opere che ci sono state segnalate come necessarie dalla popolazione del quartiere. Non ci sono quelle che dovrebbero essere normali manutenzioni, come i rappezzi all'asfalto, le potature o la pulizia di strade e piazze. Non ci sono neanche argomenti già segnalati e per i quali abbiamo riscontrato una risposta possibilista o positiva. Per esempio, non c'è il problema, segnalatoci dai residenti della zona, di controllare la velocità e le vibrazioni del traffico pesante sulla statale 231, nel tratto tra il semaforo e la rotonda. Su questo argomento avevamo riscontrato un atteggiamento possibilista nell'incontro del 27/06 con Sindaco e assessore ai LLPP, con la promessa di posizionamento di una colonnina autovelox e di un possibile rifacimento dell'asfalto, almeno dove ci sono i buchi più grossi. Oltre a quanto detto a noi, il Sindaco aveva a suo tempo risposto anche ad una interrogazione in Consiglio su questo argomento, e penso quindi che sia inutile inserire questa cosa nel piano delle opere, perchè dovrebbe essere in attuazione, anche se senza una tempistica precisa.

Pubblico di seguito il testo inoltrato per la richiesta.





Piana Biglini, Alba, 20 novembre 2015

Alla CA egr. sig. Sindaco della Città di Alba

Avvocato Maurizio Marello


Oggetto: Richiesta di inserimento opere nel piano triennale 2016-2018.

Facendo seguito alle indicazioni emerse nell’incontro del 4 novembre 2015 con l’assessore alle finanze, incontro su temi legati al bilancio di previsione 2016, inoltriamo a questa spettabile Amministrazione una formale richiesta per l’inserimento di alcune opere, necessarie per il nostro quartiere, nel Piano Triennale Delle Opere Pubbliche 2016-2018.

Si tratta di argomenti che avevamo in parte già inserito nelle richieste inoltrate all’Amministrazione, durante la normale attività del Comitato di Quartiere. Come consigliatoci durante l’incontro del 04/11, le riproponiamo con lo specifico intento di vederle inserite nella definizione particolareggiata del piano triennale.


MARCIAPIEDI

Il quartiere Piana Biglini si snoda lungo l’asse della Strada Statale 231 Alba-Bra, che nel centro abitato diventa Corso Unità d’Italia. Il traffico intenso, specie di mezzi pesanti, rende indispensabile per il transito pedonale l’uso di marciapiedi, che sono presenti soltanto in parte, nel tratto che va dalla scuola infermieri fino alla rotonda. Ci sono tratti di corso, prima e dopo di questo, che sono sprovvisti di marciapiede, pur ospitando diverse abitazioni che risultano così isolate rispetto al centro geografico del corso e del quartiere. Chi ha provato a spostarsi a piedi lungo la SS231 per raggiungere queste case non servite da marciapiede può testimoniare sulla pericolosità di questa azione; il solo spostamento d’aria dei mezzi pesanti, che passano a velocità elevata a pochi centimetri dalle persone, può causare cadute molto pericolose. I tratti necessari per raggiungere la maggior parte delle abitazioni sono due: dalla casa dopo la scuola infermieri, andando verso Bra, fino a congiungersi con il marciapiede al confine con il Comune di Monticello; e dalla rotatoria, andando verso Alba, fino alla cascina Paruzza (ci sarebbero anche altre case isolate, più avanti, ma sono molto decentrate rispetto al centro geografico del Quartiere). In totale, sarebbero non più di cinquecento metri di marciapiede che potrebbe ovviare alla pericolosità della percorrenza pedonale lungo la SS231. Il Comitato di Quartiere chiede che questa opera sia inserita nella programmazione e realizzata il più presto possibile.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata i tratti sono indicati con le sigle (1) e (2)


DOSSO PER RIDUZIONE VELOCITA’ DI TRANSITO in corrispondenza fabbricato MAMMANELLA 

Da quando è stata asfaltata strada Sottoripa (che collega Monticello d’Alba con via Martini Enrico “Mauri”) il tratto che va dalla fine di strada Sottoripa alla rotonda di Piana Biglini è percorso ad ogni ora da un traffico intenso che con questa scorciatoia evita i rallentamenti del traffico sulla SS231. In corrispondenza del fabbricato “Mammanella” la visibilità è limitata dal tratto non rettilineo e dalla strettoia compresa tra il fabbricato e il pilone votivo prospicente. Nonostante ciò, la velocità di percorrenza è sempre troppo alta e comporta pericoli per chi entra ed esce dal passo carraio del fabbricato, oltre che per chi transita sulla strada. Si rende necessario adottare provvedimenti che possano far abbassare la velocità e diminuire il pericolo; una soluzione potrebbe essere l’apposizione di un dosso che costringa i veicoli a rallentare.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il tratto è indicato con la sigla (3).


DOSSO PER RIDUZIONE VELOCITA’ DI TRANSITO in corrispondenza fabbricato CHIESETTA 

Un altro punto dove l’aumento del traffico (causato dall’asfaltatura della strada Sottoripa) assume caratteri di pericolosità per la fretta ed il conseguente mancato rispetto delle norme di precedenza, è il tratto tra il passaggio a livello (zona chiesetta) e l’incrocio con via Garelli, davanti alla chiesetta stessa. Molto spesso chi transita regolarmente in via Garelli si vede tagliare la strada da chi arriva dal passaggio a livello e non si ferma allo stop. Il pericolo è anche per chi esce dalle case che affacciano su questo tratto; non essendoci marciapiede, si rischia di essere investiti dai veicoli che transitano a velocità eccessiva. Anche in questo caso una possibile soluzione è l’apposizione di un dosso che costringa i veicoli a rallentare.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il tratto è indicato con la sigla (4).


MODIFICA ESTREMITA’ MARCIAPIEDE ESISTENTE in corrispondenza fabbricato CHIESETTA 

Molte segnalazioni sono giunte al Comitato riguardo all’estremità del marciapiede eseguito pochi anni fa lungo la via Garelli, nel tratto che va dalla rotonda sulla SS231 alla chiesetta. L’estremità che si trova davanti alla chiesetta invece di avere un bordo curvo che segua l’andamento della curva stradale, è ad angolo retto, così che i veicoli che eseguono la curva tenendosi a filo del bordo strada ci salgono sopra. Per evitarlo, bisogna fare la curva tenendosi al centro strada, ma così facendo si invade la corsia di chi sta arrivando dalla rotonda. Sarebbe necessario che questa estremità del marciapiede termini con una curva che segua la curva stradale.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il punto è indicato con la sigla (5).


ALLARGAMENTO STRADA tra PASSAGGIO A LIVELLO ZONA CHIESETTA e BIVIO PER STRADA SCAPARONI 

La strada che collega il bivio per strada Sottoripa con la rotonda sulla SS231, e passa davanti al cimitero, da qualche anno è sottoposta ad un flusso intenso, anomalo di traffico. L’incremento di traffico è determinato dalla asfaltatura di strada Sottoripa, che la rende invitante per coloro che vogliono sottrarsi al traffico sulla SS231. Questa strada però non è stata progettata per il volume di traffico che la percorre attualmente. In alcuni tratti, specie dove ci sono i fossi irrigui su entrambi i lati della carreggiata, quando due veicoli si incrociano devono indietreggiare, scostarsi sugli accessi carrai ai fondi, sfiorare pericolosamente il ciglio del fosso. Oltre a questo, l’aumento del transito ha causato una veloce usura dell’asfalto, che in molte parti è costellato di buche. Visto che impedire il transito non è possibile, bisogna che almeno si svolga in sicurezza, senza il costante pericolo di incidenti o di uscite di strada. Bisognerebbe allargare la sede stradale ed adeguarla al volume di traffico che la utilizza attualmente, oltre a rifare l’asfalto nei tratti dove è rovinato.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il tratto è indicato con la sigla (6).


REALIZZAZIONE PARCHEGGIO zona ESERCIZI COMMERCIALI lungo CORSO UNITA’ D’ITALIA 

Un’altra esigenza che è già stata rappresentata più volte all’Amministrazione è la mancanza di parcheggio lungo Corso Unità d’Italia, nella zona degli esercizi commerciali. Attualmente viene utilizzato il parcheggio della piazzetta ex scuole elementari, che però è spesso al completo, visto che viene usato anche da molti studenti della scuola infermieri, ed è peraltro molto scomodo perché troppo a ridosso della carreggiata della SS231, con evidenti difficoltà per uscire dagli stalli in retromarcia senza invadere la corsia. Il Comitato aveva individuato nel terreno a fianco della scuola infermieri la possibile localizzazione di un nuovo parcheggio, e ne aveva fatto oggetto di una osservazione al Piano Regolatore. Il nuovo sito potrebbe essere utilizzato principalmente per la sosta a lungo termine degli studenti, ma non solo, lasciando quindi i parcheggi esterni nella piazzetta a disposizione della sosta breve di chi accede agli esercizi commerciali. Avendo un iter elaborato, tra progettazione ed esecuzione, questa opera appare particolarmente adatta ad essere inserita in un piano pluriennale di lavori pubblici. Chiunque abbia avuto modo di accedere agli esercizi commerciali sulla SS231 ha ben presente come un ampliamento della possibilità di parcheggio sia necessario per evitare l’intasamento di veicoli sulla piazzetta delle ex scuole elementari.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il punto è indicato con la sigla (7).


AUMENTO DEI LOCULI NEL CIMITERO

E’ necessario prevedere un aumento dei loculi a disposizione nel cimitero di Piana Biglini – Scaparoni, visto che la parte costruita più recentemente è ormai quasi interamente assegnata e rimangono pochi loculi disponibili. Abbiamo appreso dai giornali che esiste un progetto per l’ampliamento dei tre cimiteri comunali (Alba, Mussotto e Piana Biglini-Scaparoni), in cui il primo lotto (Alba) è stato realizzato, e che per il secondo lotto si dovrà aspettare, da contratto, il quattordicesimo anno della convenzione da 26 anni che il Comune ha con la società di project-financing che gestisce i cimiteri comunali. Non sappiamo con esattezza quanto siamo lontani dalla data stabilita contrattualmente per l’ampliamento, ma abbiamo la sensazione che per allora ci sarà il “tutto esaurito” nel cimitero di Piana Biglini (anche se speriamo di sbagliarci). Visto che si stanno programmando opere a medio termine, può essere una occasione per dare una parola di certezza su tempi e modi dell’ampliamento, e dimostrare lungimiranza nell’evitare di dover poi in futuro adottare soluzioni tampone sotto il pungolo dell’emergenza, tipo inumazioni in altri cimiteri in assenza di nuovi posti in quello nostro.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il punto è indicato con la sigla (8).


STRADA PIANA BIGLINI - SCAPARONI

E’ stato un fatto positivo la riapertura al traffico, perlomeno quella “ufficiale”, della strada che collega Piana Biglini con Scaparoni. La strada era chiusa dagli eventi franosi dell’aprile 2009 (anche se i veicoli transitavano lo stesso) ma andava deteriorandosi sempre di più. Anche in seguito alla richiesta congiunta dei due Comitati di Quartiere si è presa in esame la situazione, riuscendo a reperire dei fondi per la sistemazione della strada e procedendo alla messa in sicurezza e alla regimazione delle acque meteoriche. Ora bisogna proseguire e terminare i lavori, completando l’asfaltatura e facendo le rifiniture necessarie, prima che il continuo transito su un piano viario provvisorio non determini un decadimento delle condizioni fin qui ripristinate. C’è un detto che sembra riassumere la situazione e il desiderio dei due quartieri: “Abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno”, chiudiamo finalmente questo annoso problema dando l’ultimo tocco necessario per una realizzazione a lungo attesa.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata il tratto è indicato con la sigla (9).


SICUREZZA SOCIALE e SORVEGLIANZA

Abbiamo lasciato per ultimo argomento di questo decalogo la questione che più sta a cuore ai residenti del quartiere, di cui più si sente l’importanza nella vita e nei discorsi di ogni giorno: la questione sociale e la sicurezza. Dobbiamo riscontrare che al Comitato vengono periodicamente segnalate situazioni e fatti che denotano scarsità di senso civico, maleducazione, scarso rispetto del prossimo, vandalismi, danneggiamenti, furti. Non si è mai potuto appurare gli autori degli episodi; e appunto in questo sta la ragione della nostra richiesta. Nell’estate del 2015 molte infrastrutture sono state fatte oggetto di atti vandalici: scritte sui muri, rotture di vetrate, abbandono di rifiuti, disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne. Poiché queste infrazioni sono localizzate in alcuni punti precisi del quartiere (la piazza davanti e dietro la chiesa, la zona del campo sportivo, la piazzetta della scuola infermieri, il tratto di via Garelli tra le due chiese, il tratto di via Martini tra piazza scuole e chiesa) la popolazione ci ha chiesto di sollecitare all’Amministrazione la installazione di telecamere di sorveglianza che possano servire sia ad appurare le identità degli autori degli atti, sia a esercitare un efficace deterrente per fare sì che questi comportamenti cessino. Ci riferiscono che in altri Comuni questi rimedi contrastano efficacemente gli atti di vandalismo, riducendoli considerevolmente. L’opinione dei residenti che ci segnalano gli episodi negativi è largamente favorevole a rinunciare a qualche prerogativa in più in fatto di privacy, pur di privilegiare la sicurezza e la certezza del diritto, oltre alla qualità del vivere quotidiano.

N.B. Nella planimetria di PRG allegata i punti (suggeriti) sono indicati con la sigla (10).



Questi sono gli argomenti che abbiamo ritenuto potessero essere inseriti nell’ambito di una programmazione a medio termine, quale è il piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018. Altre esigenze del quartiere relative a manutenzioni, piccole opere o interventi urgenti saranno segnalate nei modi e con i canali tradizionali del dialogo tra il Comitato e l’Amministrazione.


Per intanto Vi ringraziamo per l’attenzione che potrete dedicare a queste nostre richieste.

Cordiali saluti.


Per il Comitato di Quartiere di Piana Biglini

Il presidente  _____________________________



Planimetria di PRG con posizione principali argomenti trattati nella richiesta


L'ACQUA NEL FOSSO

Approssimandoci alla fine dell'anno, penso sia bene dare un resoconto sull'iter di alcune richieste che mi erano state segnalate.

In occasione della castagnata del 18 ottobre alcuni titolari di tombe di famiglia mi avevano chiesto di sollecitare l'intervento dell'Amministrazione riguardo al muro perimetrale del cimitero, sul lato verso Monticello. Il fosso che era stato recentemente creato a ridosso del muro, per eliminare le infiltrazioni d'acqua all'interno del cimitero, dopo le prime piogge era stato scavato sul fondo, scoprendo parzialmente le fondazioni del muro. 


Mi erano stati manifestati i timori di una ulteriore scopertura del manufatto, con eventuali problemi per la stabilità delle tombe di famiglia all'interno del cimitero, e mi era stato chiesto di interessare l'Amministrazione per la verifica della situazione.


Ho mandato una prima email all'ufficio tecnico e per conoscenza all'assessore ai LLPP e al consigliere di riferimento per i quartieri Piana Biglini - Scaparoni, quartieri che utilizzano il cimitero di Piana Biglini. Nella stessa email oltre alla richiesta per la verifica del fosso ho anche segnalato il perdurare della mancanza della gronda sul fabbricato all'ingresso del cimitero, asportata da ignoti ormai da parecchio tempo e già segnalata in altre analoghe richieste.


Dopo qualche tempo ho ricevuto la risposta dell'ufficio tecnico: per sommi capi mi dicevano di avere fatto un sopralluogo e di avere verificato il perfetto funzionamento del drenaggio e della raccolta acque lungo il muro a monte e verso Alba. Per il fosso lungo il muro lato Monticello, hanno convenuto che l'alveo del fosso era effettivamente eroso, e la causa veniva individuata nell'azione dei pluviali delle tombe private, attualmente non collegati a discese a terra e che quindi scaricavano da un'altezza di oltre 3 mt nel fosso lungo il muro.


Si individuava una possibile soluzione del problema nella realizzazione di una cunetta in cls lungo il muro, facente le funzioni del fosso, praticamente in prosecuzione di quella che già esiste nel tratto iniziale. Questa realizzazione veniva però subordinata a due condizioni: che i vari proprietari  procedessero a canalizzare con discese a terra gli scarichi dei tetti delle tombe private, e che l'Amministrazione Comunale provvedesse a reperire le necessarie risorse finanziarie.


Veniva anche chiesto al Comitato di sensibilizzare gli interessati affinchè potessero provvedere al più presto all'esecuzione delle discese di loro competenza. Si è interessato di prendere contatto con i proprietari il consigliere comunale di riferimento per le due frazioni, cosa che ha dato alla situazione una cornice di ufficialità più ampia di quanto avrebbe potuto fare l'azione di un singolo Comitato di Quartiere. So che il consigliere ha già contattato alcuni dei proprietari e gli altri, se non è già stato fatto, saranno contattati a breve.

In risposta alle precisazioni dell'ufficio tecnico, avevo chiesto se si prevedeva un intervento complessivo eseguito a cura dell'Amministrazione e poi da addebitare a ogni singolo proprietario (per la parte di competenza di ognuno), o se ogni interessato avrebbe dovuto provvedere autonomamente all'esecuzione dei lavori sul proprio edificio. Mi è stato risposto che era prevista questa seconda ipotesi.

I proprietari che non sono stati ancora contattati dal consigliere di riferimento per le due frazioni lo saranno a breve. Questo mio post era solo per dare un resoconto e un riscontro a chi mi aveva segnalato il problema e sollecitato la sua risoluzione.

In ogni caso, per qualsiasi spiegazione o necessità, il Comitato è a disposizione della popolazione.

Come sempre.

lunedì 14 settembre 2015

AR'VEDZE


All'età di 88 anni, ieri ci ha lasciato Molino Maria, moglie di Rabino Antonio.

Questa sera, lunedì 14, ci sarà il rosario in parrocchia alle ore 20.30. Domani pomeriggio ci sarà la funzione in chiesa alle ore 15.00.

Alla famiglia, ai parenti ed amici vanno le condoglianze di tutto il Comitato di Quartiere.

Ciao Maria. A rivederci.