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venerdì 17 agosto 2012

IO NON DEVO FARMI MALE

Siamo ancora qui, anche nella calura di questi giorni d'agosto, a segnalare quello che non funziona nel nostro quartiere. Il parco giochi per i bimbi, unico punto di svago del quartiere, necessita di manutenzione per le attrezzature ludiche installate. La documentazione fotografica testimonia come il deterioramento sia presente: in una delle farfalle a dondolo l'usura è tale che non solo si è consumato il rivestimento di gomma attorno alle barre di sostegno, ma sono addirittura mancanti, consumate,  le barre stesse! Nell'altra farfalla, apparentemente integra, il rivestimento si interrompe proprio dove internamente la barra di sostegno è spezzata con presenza di spuntoni metallici (arrugginiti) che potrebbero causare gravi danni alle manine che vi si appoggiassero con forza. Lo scivolo, apparentemente solido, presenta dei punti critici nei due montanti posti ai lati del punto di partenza corsa. Da una parte il materiale ligneo è deteriorato, con incavi causati da corrosione in cui si possono inavvertitamente infilare le dita; è presente una vite arrugginita che, seppure ribattuta contro il montante, è comunque messa in un punto dove non dovrebbe esserci. L'altro montante è spezzato longitudinalmente e penzolante dal piantone a cui è attaccato con una sola vite. Le altre due viti che originariamente lo fissavano sono ora infisse nel piantone solo per metà e sporgono dal piantone, creando pericolo per la possibilità di impigliarvisi per mani e indumenti.
Farfalla n° 1 - parti mancanti
Farfalla n° 1 - situazione attuale

Farfalla n° 2 - dettaglio parti deteriorate
Farfalla n° 2 - situazione attuale

Scivolo - montante dx con evidenza  parti pericolose
Scivolo - montante dx stato attuale
Scivolo - montante sx stato attuale
Scivolo - montante sx con evidenza parti pericolose
Oltre allo stato di salute delle attrezzature, ci sono stati segnalate presenze di vespe all'interno dell'area. Non ho riscontrato degli sciami ma qualche insetto più insistente l'ho trovato, anche se non è stato collaborativo mettendosi in posa per aiutarmi a completare la documentazione fotografica. Speriamo che questa segnalazione, unita a quelle che inoltreremo agli uffici competenti come Consiglieri di Quartiere e a quelle che altri privati cittadini mi hanno detto di voler inviare, servano a fare mettere in sicurezza le attrezzature. Ci sono troppo pochi luoghi di svago e ricreazione all'interno di questo quartiere (che sta aumentando i propri abitanti) per essere costretti a non usare il parco giochi per paura che qualche bimbo si faccia male. So che questa amministrazione è sensibile a questi argomenti e una volta recepite le segnalazioni sicuramente metterà in atto le misure necessarie. Nell'attesa, una particolare attenzione da parte dei genitori e magari, per i più previdenti, in borsa cerotti, disinfettanti e ... antitetanica?

lunedì 18 giugno 2012

IO NON POSSO ENTRARE QUI

Cresce il malcontento all’interno del quartiere.
La sensazione di incuria, di abbandono che si percepisce è data sia dall’uso distorto delle cose, sia dagli atteggiamenti censurabili di alcuni. Talvolta il piccolo parco giochi per i bimbi viene utilizzato in modo improprio, come recinto per dare sfogo alla libertà dei propri animali domestici. Chi si trovi a passare nel dopo cena, dalle ore 20.30 alle 21.30, a volte può trovare la struttura con i cancelli chiusi e trasformato in recinto per lasciare in libertà i cani. Questo utilizzo non consono della struttura pubblica è stato segnalato da diversi residenti, che chiedono venga rispettata la destinazione dell’area.
A nulla serve il cartello con il divieto di ingresso ai cani. Inserito su robusto palo, è stato divelto e appoggiato alla recinzione. A poco servono appelli al civismo, al rispetto degli altri, al rispetto della legge; gli incivili imperversano, incuranti del fatto che prima o poi potrebbero anche portarci i loro, di bambini.
Si creano frizioni, specie quando gli animali non vengono tenuti al guinzaglio durante la passeggiata serale; comportamento scarsamente responsabile, che crea pericolo alle persone e agli altri animali tenuti invece al guinzaglio dai loro padroni.
Anch’io amo gli animali, specialmente i cani; anch’io ingenuamente considero che a volte sono migliori di certi esemplari del genere umano. Anch’io non ho figli da portare nel parco; ma ho capito da tempo che il rispetto delle regole è la condizione essenziale per non scadere nella barbarie, nel conflitto permanente, nella legge del più forte.
Il parco divertimenti è per i bambini; non è igienico che ci si portino i cani.
La comodità di una singola persona o di un gruppo nell’usarlo come recinto per gli animali cozza contro le norme igieniche e di buona educazione; se anche ci si dotasse di sacchetto e paletta, sarebbe comunque un uso distorto, contrario alla ragione per cui il parco era stato creato.
Nessuno vuole assumere atteggiamenti di qualunquistico rifiuto dell’estraneo, nessuno vuole essere “padrone a casa nostra”; anzi, ben lungi da ciò, siamo contenti di accogliere chi si vuole inserire nel tessuto della comunità. Però è necessario che il diritto abbia una sua certezza, anche nelle piccole cose. La pacifica convivenza, se richiede accettazione dell’estraneo, richiede anche, da parte dell’estraneo, accettazione e rispetto delle regole, perlomeno di quelle normate dalla Amministrazione. Non si chiede di essere educati, ma almeno di non trasgredire i regolamenti. In caso contrario diventerà necessario invocare l’applicazione delle sanzioni, nell’interesse di tutti quelli che invece rispettano le regole.
Senza discriminazioni, ma anche per non subire discriminazioni.
Tutti hanno diritto ad usare il parco divertimenti, sia la popolazione autoctona che i nuovi arrivati. Nessun cane può avere accesso al parco divertimenti; nè quelli dei primi, nè quelli degli altri.
Rispettiamoci a vicenda. Vivremo tutti meglio.