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giovedì 2 febbraio 2012

EMERGENZA MALTEMPO

dal sito del Comune di Alba

ALBA Giovedì ’ 2 FEBBRAIO 2012
La nevicata in corso da sabato 28 gennaio, dovrebbe esaurirsi entro oggi, ma le temperature tenderanno ad abbassarsi in modo molto marcato specialmente nelle ore notturne.
Sarà quindi inevitabile la formazione di lastre di ghiaccio sulle strade, poiché anche l’azione del sale, viste le temperature, sarà meno efficace.
Inoltre si manifesterà il rischio di caduta neve ghiacciata dai cornicioni e dai tetti delle abitazioni e il distacco di ghiaccioli che potrà rivelarsi pericoloso.
Si consiglia dunque di spostarsi in auto solo se necessario e con pneumatici provvisti di dotazioni invernali; inoltre di spostarsi a piedi prestando la massima attenzione sia alle condizioni del suolo che al rischio di caduta neve e ghiaccio dall’alto.
A tal proposito si ricorda che il Regolamento Polizia Urbana stabilisce che: ”I proprietari o gli amministratori o i conduttori di stabili a qualunque scopo destinati devono provvedere a che siano tempestivamente rimossi i ghiaccioli formatisi sulle grondaie, sui balconi o terrazzi, o su altre sporgenze, nonché tutti i blocchi di neve o di ghiaccio aggettanti, per lo scivolamento oltre il filo delle gronde o da balconi, terrazzi od altre sporgenze, su marciapiedi pubblici e cortili privati, onde evitare pregiudizi alla sicurezza di persone e cose”.
Per le supposte ragioni il Sindaco ha predisposto con proprie ordinanze la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado compresi gli asili nido e micronido per le giornate di venerdì 3 e sabato 4 febbraio e la sospensione dei mercati cittadini in forma ambulante nelle stesse date.

Ha inoltre ordinato la chiusura dei centri anziani per le giornate di venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 febbraio.
Considerato il protrarsi delle precipitazione nevose e le ultime previsioni meteo si richiama l'ordinanza n.286 del 18/11/2011che impone, durante e immediatamente dopo le nevicate,
il divieto di sosta dei veicoli:
  1. nelle strade a senso unico di circolazione sul lato sinistro della carreggiata, rispetto al senso di marcia;
  2. nelle strade a doppo senso di circolazione sul lato della carreggiata corrispondente ai numeri civici dispari;
il divieto di sosta in orario notturno dalle 20.00 alle 8.00 nelle seguenti piazze cittadine:
  • piazza Cagnasso;
  • piazza Marconi;
  • piazza San Francesco d'Assisi;
  • piazza Mons. Grassi,
  • piazza Vittorio Veneto
La permanenza dei veicoli sul suolo pubblico costituisce grave intralcio al funzionamento degli autoveicoli adibiti allo sgombero della neve ed allo spargimento delle soluzioni antigelo, ostacolando il sollecito ripristino delle normali condizioni di viabilità.

mercoledì 1 febbraio 2012

AVANTI PIANO

Martedì. Ultimo giorno della merla. Giorno di neve, ma mica tanta. Un centimetro appena, una cosa che agli antineve gli scappa da ridere. A me invece mica tanto; per fortuna adesso è sbollita, ma ce n’è voluto….
Per non parlare sempre di noi, del nostro piccolo ombelico del mondo, prendiamola più larga: oggi non parliamo di Piana Biglini, parliamo del territorio. Delle strade, della loro percorribilità.
Mentre ero anch’io fermo in macchina, uno dei tanti nella fila, ci pensavo: noi a discutere di come frenare le brame sportive dei piccoli piloti di campagna, chiedendo rallentamenti, controlli di velocità, sicurezza insomma,  sulle nostre  strade di periferia, anche a costo di viaggiare piano. E constatare quanto suona stonato questo pensiero quando sei immerso in una carovana che parte e si ferma con esasperante lentezza. Un serpentone di auto che è immobile, forse adesso si muove, vedo tre macchine avanti uno che sta ripartendo… no, vedi, si gira e torna indietro, beato lui che può passare da un’altra parte. Ecco, ora stiamo entrando nel comune di Alba, da Baraccone a qui in fondo non c’è voluto tanto, solo quindici minuti, è pur sempre inverno e sta nevicando. Mentre attendo, riprende il filo dei pensieri: riguardo alla strada per Monticello, bisognerà trovare la quadra, capire che tipo di strada è e di conseguenza a chi rivolgersi per ottenere sicurezza, controlli, segnaletica, cartellonistica….
Ma cosa succede, ci sarà un incidente? Sembra impossibile che in mezzora non sia ancora riuscito ad arrivare al Rondò, va bene che qualcuno avrà fatto come me evitando di passare sull’autostrada, ma adesso mi pare che stiamo esagerando.
Finalmente la rotonda e il passaggio a livello. Guarda che coda c’è per corso Canale, per fortuna io vado in corso Bra e adesso potrò andare avanti. Sono le 19.05, ormai è un’ora che sono partito dal Baraccone, ma adesso si va avanti senza interruzioni. Forse. Vedo una coda anche qui, ma sicuramente è per il passaggio a livello della Sarda, appena aprono le sbarre potremo andare avanti spediti. Forse. Nell’attesa del treno mi viene in mente che sì, la richiesta del parcheggio alla scuola infermieri è stata una cosa giusta, non si può continuare a parcheggiare in modo disordinato, rischiando le multe, intasando le strade. Se c’è traffico, se ci sono attività, ci devono anche essere i parcheggi. Sì abbiamo fatto bene, ma… ma cosa stiamo aspettando? Sono le 19.35, qui deve essere successo qualcosa di grosso, trenta minuti per andare dal Rondò alla Sarda non ci vogliono neanche se si va a piedi. Eppure la strada per tornare a casa è obbligata, non posso certo tornare indietro a prendere l’autostrada, magari la trovo chiusa. A forza di pause e ripartenze, siamo arrivati al passaggio a livello. Ecco guarda, vedi che c’è: vanno tutti in corso Canale. Ed io che pensavo di essere fortunato a passare in corso Bra per andare a casa e non dovermi sorbire la fila di corso Canale. Un’ultimo sforzo, l’ultima sofferenza, ecco la rotonda, via da questo inferno. Da qui a casa, strada ghiacciata, un centimetro di neve, nessuno davanti. Il paradiso.

C’è sempre un motivo, una causa che determina un effetto. I contrattempi più insopportabili hanno sempre una giustificazione; ma a chi li subisce è dura da far comprendere. Io non so se i motivi per cui si debbano percorrere tre chilometri in un’ora e mezza rientrino nelle giuste cause o no; so solo che quand’ero bloccato in auto una sola parola continuava a girarmi per la testa: vergogna.


Ah, ecco cos'era