Da qualche giorno, almeno una decina, il risveglio non è più un bel momento.
Nell'iconografia classica, ci si sveglia, ci si stira, si aprono le finestre e si respira a pieni polmoni l'aria fresca del mattino. Ma questo è ormai impossibile; l'aprire la finestra espone a pericoli respiratori di non poco conto. Da una decina di giorni l'atmosfera è ammorbata da miasmi insopportabili, tipo fogna a cielo aperto, che sembrava impossibile potessero verificarsi in questo secolo e con questa civiltà dello smaltimento rifiuti. Non si riesce a capire se ciò sia dovuto all'inquinamento, a malfunzionamento di depuratori, a sversamento a cielo aperto di liquami o a quale impensabile causa. Si sa solo che al mattino è meglio tenere chiuse, sigillate le finestre e attendere che un vento provvidenziale allontani, a danno dei paesi limitrofi, il fetore insopportabile.
Su una cosa sola concordano tutti: bisogna fare qualcosa. Ma non si capisce chi sia l'interlocutore a cui rivolgersi, in un paese come l'Italia dove la molteplicità di soggetti e di enti fa sì che non si riesca mai a pescare nel mazzo l'asso giusto che ci risolva il problema. Finisce allora che ci si rivolga, magari impropriamente, all'entità che si sente più vicina al cittadino comune, quella più immediatamente individuabile e contattabile: l'Amministrazione Comunale. Sicuramente i consiglieri e gli assessori non hanno tra le loro incombenze quella di dotarsi di naso elettronico ed andare in giro a cercare il bandolo della matassa; sono però in grado di sapere quale sia l'ente deputato ai controlli e provvedere a segnalare l'inconveniente affinchè si possano trovare le cause e porvi rimedio, nell'interesse della salute della popolazione a cui fa riferimento il loro mandato. Che il soggetto da attivare sia l'ARPA o la ASL competente per territorio, o qualche altro ente di cui il cittadino comune non conosce neppure l'esistenza, la segnalazione acquisirà un indubbio rafforzamento se sarà inoltrata anche dalle amministrazioni locali del territorio, oltre che dai pochi cittadini (se ve ne sono) che sanno a chi bisogna rivolgersi.
E' quindi questo un invito all'Amministrazione Comunale, quella che sentiamo più vicina a noi, di farsi carico della richiesta che sale dalla popolazione di risolvere questa situazione. Le emissioni sono estremamente sgradevoli, sempre ammesso che non siano anche nocive, specialmente per i soggetti più deboli e a rischio; bisogna riuscire a farle cessare. Chi sa a chi rivolgersi, lo faccia, senza indugio. E magari ce lo dica anche, così che la molteplicità di richieste e segnalazioni induca chi di dovere a seguire la cosa con il massimo impegno possibile.