mercoledì 22 novembre 2017

AVVISO

Comunicazione di servizio.
Dedicato ai lettori del nostro blog che sono tesserati iscritti presso il Circolo Acli di Scaparoni.



sabato 11 novembre 2017

TABULA RASA



Alla fine, per evitare ogni possibile pericolo di caduta, è stata rimossa anche l'ultima pianta rimasta. Probabilmente sarebbe morta, seccata in ogni caso, date le profonde ferite che gli erano state inflitte. Ed avrebbe costituito un pericolo incombente sulla strada. Dispiace ammetterlo, ma alla fine Genserico ha ottenuto quello che voleva. Le piante 'un gli garbavano, le ha tagliuzzate ben bene, ed ora le piante 'un ci son più.


Speriamo che non gli diventi antipatico pure il muro di recinzione, i loculi  o le tombe di famiglia.



venerdì 10 novembre 2017

NE RESTERA' SOLO UNO



Dopo l'abbattimento ad opera di ignoti di una delle tre piante davanti al cimitero, l'ufficio tecnico ha provveduto a rimuovere una delle altre due rimaste. C'era la concreta possibilità di caduta, dato il precario equilibrio in cui si trovava, dopo essere stata, come le altre due, fatta oggetto ad atti di vandalismo, con dei profondi tagli alla base del tronco, su tutto il loro perimetro.

Mi auguro che l'Amministrazione, proprietaria del sito, provveda alla denuncia contro ignoti per i danni causati al patrimonio pubblico. Non si capisce a chi potessero dare fastidio queste tre bellissime piante che invece conferivano solennità al luogo cui facevano da cornice.

Abbiamo detto in tutte le salse, ad ogni occasione, in ogni richiesta, ad ogni interlocutore, come quello del vandalismo, degli atti inutili, gratuiti e soprattutto sempre impuniti sia il vero flagello che tormenta il nostro quartiere. Come per quanto riguarda in generale il paese, si registra una sostanziale impotenza, sia nell'accertamento delle responsabilità, sia per una legislazione ipergarantista che, se anche in linea di principio potrebbe sembrare propria di un paese civile, all'atto pratico poi contribuisce a generare una sostanziale impunità, una consapevolezza di poter fare tutto quello che si vuole, senza conseguenze.

Nessuno sa chi sia il responsabile di questo scempio ad un luogo in cui ciascuno di noi ha almeno una persona cara. Invito chi sia a conoscenza di particolari che possano aiutare a risalire ai responsabili a farsi avanti presso le autorità. E invito anche chi ne ha la funzione a mettere in atto ogni possibile accorgimento per evitare il ripetersi di simili atti. Che sia deterrente, che sia inquirente, che sia repressiva, ogni azione che possa porre fine o mitigare questa spirale deve essere intrapresa. La pazienza della popolazione è grande, ma non è infinita.

giovedì 9 novembre 2017

QUALCOSA SI E' MOSSO

... purtroppo ormai è tardi per organizzare turni di sorveglianza...

... fate solo attenzione a non passare troppo vicini, che non vi càschino gli altri due sulla testa....





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QUALCOSA SI MUOVE


La riprova che a volte la stampa serve a smuovere le cose, è questa volta pienamente verificata. Dopo l'ottimo pezzo, uscito martedì su Gazzetta d'Alba, della brava Alessia Alloesio, qualcosa è cambiato, c'è stata una reazione di orgoglio. Qualcosa si muove. I vandali.

Anzi, una particolare tipologia di vandalo. Forse piccato dal non essere stato citato nell'articolo, è  tornato in azione nella stessa giornata di martedì. Per la verità, nel post che ha ispirato l'articolo di Alessia avevo fatto una lunga lista di atti vandalici riscontrati negli ultimi anni, ma era materialmente impossibile ricordarli ed elencarli tutti. Ho tralasciato anche quelli recentemente pubblicati, come quelli aventi in oggetto le piante del cimitero (Genserico's corner).


Questo forse ha colpito nell'orgoglio il nostro "amico". Il non vedersi riconosciuto il giusto merito della sua azione, sia nel nostro post che nell'articolo cartaceo, ha scatenato in lui un moto d'orgoglio. E allora ha voluto "battere un colpo". dimostrare di esserci ancora, di esistere e di lottare con (contro di) noi. Infatti già nel pomeriggio/sera di martedì si poteva notare, intorno alle piante del cimitero già martoriate questa primavera, un nuovo "giro" di motosega, con tanto di segatura sparsa per terra.

L'accanimento contro queste povere piante, colpevoli solo di esistere, ricorda molto le gesta epiche che si vedono nei cartoons americani, quelle di Wile E. Coyote quando cerca di catturare Road Runner, il sorridente Beep Beep. E come Road Runner le piante del cimitero sembrano insensibili all'azione del vile coyote nostrano, che si affanna, si ingegna, fatica, insomma, lavora, ma senza ottenere risultato, tant'è che le piante sono ancora lì. Segnate, sfregiate, ma ci sono ancora.


In ogni caso, per non rischiare di alzarci un mattino e non vederle più, bisognerebbe attuare delle contromisure. Escluderei di mettere sotto tensione la superficie delle piante; nei cartoons ogni tanto una scarica elettrica serve a ridurre la slancio del Coyote, ma qui ci sono anche le altre persone, rischieremmo di vedere fulminato chiunque toccasse i tronchi, anche solo per poggiarci la zampa. E penso che non sia fattibile installare qui la telecamera promessa per la videosorveglianza, sguarnendo così altre zone più sensibili,  e più bisognose per la grande quantità di possibili obiettivi presenti.

Si potrebbe sorvegliarle di persona. Una o più sentinelle armate, di smartphone, che controllino H24 , su più turni, che nessuno possa continuare e terminare l'opera vandalica iniziata. Volendo, magari installare una garitta che ripari i sorveglianti nelle condizioni atmosferiche avverse. In fondo, come ci sono i praticanti del bird watching, potremmo trovarne anche qualcuno interessato al tree watching. Le iscrizioni sono aperte. Venghino siori venghino.